Newsletter










Eventi Sport

Banner
La Pratica PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Maggio 2009 06:21

LA PRATICA DEL KARATE

L'apprendimento e la pratica del Karate si sviluppano fondamentalmente attraverso tre metodiche : il kihon, kata, e kumite.

Il Kihon

La pratica del kihon consiste nell'eseguire singolarmente o in conbinazione le varie tecniche che compongono il metodo del Karate, ripetendole al fine di impadronirsi del gesto a tal punto da renderlo automatico.

Il Kata

Il sapere tecnico del Karate è codificato nei kata, esercizi che si ripetono nel corso degli allenamenti e servono a trasmettere tale sapere.
Il kata è un'insieme di parate, contrattacchi, spostamenti, che si svolgono secondo ordine e ritmo e coordinazione precisa e che simboleggiano un combattimento reale contro uno o più avversari.
Il Kumite

Il kumite è il combattimento tra due avversari, nel corso del quale si da pratica applicazione alle tecniche apprese durante l'allenamento formale, abituandosi in tal modo a dare alle stesse significati concreti.
Il combattimento deve essere affrontato con serenità di spirito, lealtà e correttezza, con la piena convinzione di dover rispettare la capacità tecnica, la dignità personale e l'integrità fisica dell'avversario .

Metodologie

Due sono le conseguenze metodologiche. Innanzitutto nel kumite si parla di lavoro a coppie per il 30-35% in contesto situazionale, dove tutte le operazioni neuropsichiche sono svolte correttamente e le operazioni biomeccaniche si attuano secondo le necessità.
In secondo luogo nel kata il lavoro a coppie ha poca utilità: nelle closed skills l'individuo deve affinare delle sensazioni propriocettive, le deve memorizzare e riprodurre con estrema precisione. Saranno necessari molto lavoro a vuoto e kata come esercizio specifico e di gara.